La risposta non č corretta!

Il ruolo del principe Carlo Alberto di Carignano in rapporto ai moti del 1821 in Piemonte č complesso ed č stato definito in molti modi, anche non lusinghieri, ma non si potrebbe definire soltanto un po' particolare.
Il Piemonte era diventato il centro politico dei moti insurrezionali e l' erede al trono, Carlo Alberto, sembrava voler dare un appoggio politico ai cospiratori. Egli perņ era timoroso di compromettere la propria successione al trono e mandņ a monte l' iniziativa dei cospiratori Piemontesi, all' ultimo momento essi decisero di rimandare l'insurrezione, ma questa scoppiņ ugualmente e il principe cedette alla pressione degli insorti e concesse una costituzione che si inspirava a quella spagnola del 1812.
Nei testi che abbiamo consultato riportiamo alcuni passi che lo riguardano.


Dal libro "Della vita e degli scritti del conte Cesare Balbo. Rimembranze con documenti inediti", di E. Ricotti, Firenze 1856, pag. 377 dell'autobiografia.

Quindi secondo Cesare Balbo a) i moti sarebbero scoppiati quasi per un caso di cattiva comunicazione b) Carlo Alberto non avrebbe sottratto l'appoggio ai liberali all'improvviso, ma dichiarando la sua intenzione c) Cesare Balbo aveva avuto un ruolo non secondario nella decisione. Bisogna perņ ricordare che Balbo era molto affezionato a Carlo Alberto. L'aveva conosciuto attraverso l'invito del padre Prospero, ministro, ed era nato un rapporto di stima e amicizia.

Dall'autobiografia, op. cit., pag 375

 

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