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Confidenziale: il Sindaco risponde

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Matteo Masera:il profugo ignoto

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Clamoroso! Un parroco acculturato o un plagio letterario?

 

La pagina riprende la narrazione della notte a Chieri di Brofferio con il racconto del parroco su Antonio Gribaldi o Gribaldeschi, che si trova nel volume 11° delle memorie di Brofferio, "I miei tempi". Tuttavia l'episodio era già stato raccontato da Goffredo Casalis nel suo "Dizionario..". Riportiamo qui le due versioni.

A destra la versione secondo Brofferio, invece, qui sotto è riportata la versione del dizionario di Goffredo Casalis.

 

Ma la nostra copia del "Dizionario" del Casalis è del 1837, la data della pubblicazione. Brofferio scrisse nel 1857, quindi avrebbe potuto conoscere la storia riportata da Casalis, l' episodio è raccontato in modo molto simile. L'unica differenza che si può notare è importante perchè, la moglie di Antonio Gribaldi, Andronica si lasciò sedurre da un tessitore della Compagnia di San Giorgio. Il che è molto grave: la Compagnia di San Giorgio era nemica dei Gribaldi.

Possiamo fare due ipotesi:

  • 1) Il nostro parroco ignoto era uno studioso, un appassionato di storia locale, sapeva tutto di Chieri, era stato in seminario con Casalis e gli aveva raccontato la storia.

  • 2) Brofferio, che era un anticlericale, si è inventato il parroco codino copiando (come uno studente nelle ricerche con wikipedia) il pezzo di Casalis che il sacerdote cita come esempio di virtù per metterlo in ridicolo. Ma allora il fantasma? La confessione della paura notturna?

Ci spiace, noi di Quarileaks non abbiamo ancora un QuariCSI per indagini paranormali. Ringraziamo il prof. Guido Vanetti che ci ha segnalato la coincidenza dei racconti.