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Il giorno successivo all' attacco Giacomo Segre scrisse alla fidanzata: " Mia amatissima Annetta, ieri fu giornata abbastanza calda. Contro la mia aspettazione, le truppe pontificie fecero resistenza e si dovette coi cannoni aprire la breccia che poi fu presa d' assalto dalla fanteria e bersaglieri. La mia batteria prese parte all' azione e se ne levò con onore. Rimase morto un caporale, ferito gravemente il mio tenente che morì stamane. Povero bel giovinottino di ventiquattro anni! Feriti ugualmente altro caporale che forse non camperà fino a stasera, e più leggermente altri quattro cannonieri. Basta, Roma è nostra e domani andrò a visitarla. Io continuo a star bene e non ti so dire con quanta soddisfazione abbia ricevuto la tua ultima lettera. Dopo tanto tempo! L' ho letta e riletta, e la portavo addosso quando andai al combattimento, a cui si marcia allegramente ma colla recondita apprensione che si sa che vi si va, ma non si sa se si avrà la fortuna di ritornarne. Fu un talismano che mi preguardò da quel nuvolo di palle che mi fischiavano d' attorno" . Ringraziamo Daniela Bonino per questi documenti.

 

Infatti durante l’assedio di Roma del 1870, in qualità di militare dell’esercito del Regno d'Italia, Segre diede l’ordine di fare fuoco sul muro di cinta della città, nei pressi di Porta Pia.


Dalle memorie di Paolo Alatri: "Il mio nonno materno, Giacomo Segre, militare di carriera, era capitano d'artiglieria quando il 20 settembre 1870 comandava la batteria che aprì la breccia di Porta Pia... Poi Giacomo Segre raggiunse alti gradi nella carriera militare, fino a quello di colonnello; ma non oltre, perché morì giovane..."

Nel 1871 sposò Annetta Segre da cui ebbe nove figli, uno dei quali, Ippolito cadde sul Carso durante la Prima Guerra Mondiale.


Nel cimitero chierese, nella parte ebraica, c'è una targa sul muro esterno che lo ricorda e soprattutto la sua tomba.

Paolo Alatri (Roma, 27 febbraio 1918 – Roma, 30 ottobre 1995) è stato uno storico, docente e deputato italiano, di orientamento marxista.

 

Giacomo Segre

immagine presa dal " Corriere di Chieri"