Telaio jacquard

SETTORE:tessitura

OGGETTO:telaio Jacquard

DESCRIZIONE:composto da schede di cartone forato, posizionato su un prisma di sostegno, in cui ogni scheda corrisponde un disegno formato da forellini. Il dispositivo di lettura delle schede è costituito da file di aghi che attraversano i fori. 

  NOTE DI FUNZIONAMENTO: Joseph-Marie Jacquard nel 1801 presentò alla esposizione di Parigi un sistema a schede di sua ideazione che permetteva di automatizzare le lavorazioni dei telai in legno.Nei magazzini del Museo sono conservati alcuni telai Jacquard a mano che risalgono alla fine del XIX  secolo e che consentono di realizzare dei tessuti operati. Questi telai sono comandati da un solo pedale. Azionandolo si ha l'alzata degli arpini (si tratta di ganci di ferro collegati al gruppo di arcate che portano le maglie dove passa il filo). Rilasciando il pedale si ha la rotazione delle schede consentendo quindi di ottenere l'effetto del disegno per  parte operata. L'ampiezza del disegno richiede un numero di schede proporzionato alla sua dimensione. 
Nel chierese, dall'epoca della Rivoluzione Francese ai primi del '900, le innovazioni tessili sono modeste; la più importante, è non solo per il chierese, e il geniale perfezionamento di un macchinario che prende il nome da quello del suo inventore: J.B Jcquard meccanico di Lione.   La messa a punto è l'inizio d'uso di tale macchina risale all'epoca della rivoluzione francese (fine '700-inizio '800). la macchina permette la tessitura di grandi disegni su cartoni perforati. Il principio della macchina Jacquard è basato sull'esistenza o no di fiori in ogni singolo cartone che comanda i fili d'ordito ad ogni passaggio di trama: il foro fa alzare il filo, il non foro, o il pieno, lo lascia in riposo (è una sorta di sistema binario ante litteram). I telai, adeguandosi a quanto già fatto in altri Paesi più precocemente industrializzatisi, cessano di essere costruiti in solo legno passando a strutture in ghisa in vari movimenti sono trasmessi tramite ingranaggi a ruote dentate calettati su alberi rotanti; la navetta, ora senza ruote, viene spinta con congegni meccanici (eccentrico a cuore, pero, candela, bastone, frusta, tacchetto);  Una successiva trasformazione avviene intorno al 1950, con i telai senza navetta, a nastro. Dopo il 1960, il salto tecnologico è ancora più marcato: dai telai a pinza si passa a quelli a- pinza guidata, capaci di arrivare fino a 500 battute al minuto; poi, ai telai ad aria (fino a 1000 battute) e infine, alla fine degli anni Ottanta, ai primi modelli computerizzati. Queste macchine più moderne, in corso di restauro per la rifunzionalizzazione, saranno ospitate in futuro nella nuova sede del Museo. 
Nel 1744 si ebbe a Lione un vero e proprio sciopero degli operai della seta, forse il primo dell'età industriale. vi era in Francia un innegabile interesse per le arti e le manifatture, la qui principale manifestazione, fu la famosa encyclopedie di Denis Diderot che vide la luce in vari volumi a partire dal 1751.

 

Schema di funzionamento della macchina jacquard

 

Reperto conservato al Museo del Tessile

Clicca sulla foto per visualizzare la pagina della macchina jacquard

Abbiamo raccolto note di funzionamento, curiosità e modi di dire legati al telaio jacquard