SETTORE: filatura

OGGETTO: aspo

DESCRIZIONE: l'aspo a mano è costituito da un bastone di legno, generalmente pioppo nel quale sono infilate, in appositi incastri, due traversine perpendicolari l'una all'altra e con quella inferiore posta nella parte superiore ed orientata ad angolo retto rispetto alla prima; il bastone e le traversine sono a sezione ortogonale. I bastoni sono entrambi lavorati: uno a spina di pesce e l'altro prezioso. Il bastone viene tenuto con una sola mano mentre con l'altra si fanno compiere dei movimenti. Il verbo annaspare deriva infatti dal movimento delle braccia. Il pioppo è stato impiegato oltre che per la sua facile reperibilità anche per la facilità con cui si presta ad essere lavorato per intaglio.

FUNZIONE: con l'aspo si riducono in matasse le sostanze filate; le matasse consentono con facilità il lavaggio e lo sgrassaggio, nonché le eventuali tinture di filato.

DATI STORICI: gli aspi conservati nel nostro museo sono antichi anche se non è stato possibile individuare l'epoca di fabbricazione. Sono stati tramandati da una generazione all'altra, perchè non essendo soggetti ad uso violento si conservano; è probabile che venissero sostituite le parti in cui passava il filo, più soggette ad usura. Infatti nell'aspo più lavorato una delle due traversine è rovinata. E' pensabile che questi strumenti della filatura domestica venissero prodotti nella stessa casa contadina.

DATI TECNICI: specie legnose impiegate nei vari componenti: pioppo (populus) e altri materiali sostituiti in interventi di manutenzione o riparazione o trasformazione o restauro.

Misure: 25 cm (lunghezza) 25 cm (larghezza) 60 cm (altezza)


Per tornare ai settori del museo