Statuti del comune di Chieri 1311 - un provvedimento contro gli eretici

Statuta capitula seu ordinamenta civitatis Carii de anno 1311

Archivio Storico Comunale, Inventario Generale articolo 3, paragrafo 1

Ms pergamenaceo, 56 carte, mm 350×230

1311-1313 Chieri

 

f. XLII v., capitolo CCCXLIII

Coloro che sono stati catturati in sospetto di eresia sono tenuti a rifondere al Comune il denaro speso per la loro custodia e per il procedimento giudiziario a loro carico.

Quod illi / qui capti fuerit occasione heresis teneantur facere expensas custodum et de solutione facienda officialibus inquisitionis / Item statutum est quod vicarius protestas vel rector qui pro temporibus feurit in Cario / teneatur vinculo iuramenti condempnare illum vel illos qui capti fuerint occasione heris / in tanta quantitate quanta comune Carii solverent vel solvere tenerantum pro eorun custo / dia. Quas condempnaciones teneatur idem potestas vicarius seu rector excu / tere in pecunia numerata infra XV dies post condempnationes factas vinculo / iuramenti non obstante aliquo instrumento facto post captionem ipsorum. Et quod / fiat solutio officialibus inquisitoris. Qui sunt et erunt per tempora de / eorum salariis de advere comunis Carii infra mensem postquam iuraverit / regimen comunis carii Et hoc capitulum valeat et teneat dummodo non sit / contra officium inquisitionis heretice pravitatis.

Il manoscritto statutario è costituito da otto fascicoli pergamenacei (costante disposizione "pelo contro pelo, carne contro carne") rilegati con spago e protetti da fogli di guardia cartacei (su cui è indicato il contenuto del manoscritto stesso). Non tutti i fogli presentano un uguale formato, molti sono irregolari per difetti preesistenti alla scritturazione. Da notare come alcuni di essi riportino sul lato esterno dei fori molto piccoli, regolari e ravvicinati che possono fare pensare ad un altro, precedente utilizzo della medesima pergamena. Numerazione delle carte in inchiostro bruno, rosso e blu, di mano del secolo XIV in alto al centro del recto (numeri I-LVI); altra numerazione, coeva, in inchiostro bruno, sul margine destro di ciascun foglio (sia sul recto che sul verso) indicante il numero del capitolo. Il manoscritto presenta una coperta esterna in legno ormai completamente priva del dorso e della fibbia di chiusura; restano visibili tracce della legatura in pelle ed alcuni chiodi. Sulla medesima è tratteggiato, con inchiostro nero, lo stemma della città ed è leggibile la notazione di una visio del testo avvenuta nel XVIII secolo. Rigatura dei fogli sia orizzontale che verticale, anche se non sempre facilmente individuabile; sui margini si possono leggere, talvolta, indicazioni o note aggiuntive. La scrittura, opera di una medesima mano, è eseguita con inchiostro bruno, rosso e blu. L'inchiostro di colore rosso è utilizzato per il titolo dei capitoli e per i capilettera; quello blu, meno frequente, si trova utilizzato per i numeri romani dei fogli e per alcuni capilettera. Le lettere iniziale di ciascun articolo, non ornate e di modulo maggiore rispetto agli altri (occupano un'altezza pari a quella di due righe), si collocano oltre il margine sinistro e sono tracciate con inchiostro rosso o blu. La scrittura è minuscola gotica, eseguita in maniera piuttosto accurata: accentuato chiaro scuro, alternanza di pieni e filetti (dovuta principalmente della penna tagliata). Si possono individuare come tratti caratteristici la "e" in tre tratti e tre tempi, la "d" onciale con asta spezzata, la "g" con occhiello inferiore chiuso triangolare, la "t" e la "c" facilmente confondibili. Frequenti le abbreviazioni per troncamento (ex. occ = occasione) e, soprattutto, per segni speciali (rappresentati principalmente dalla lineetta). Legature tra le lettere costituite da filetti, regolare intervallo tra le parole, presenti alcuni segni di interpunzione. Buono lo stato di conservazione dei fascicoli anche se non mancano danni provocati acidità, umidità e macchie di inchiostro. Alcuni fogli presentano strappi (probabilmente originali della pergamena) ricuciti con spago; piuttosto compresso, al contrario, lo stato di conservazione della legatura esterna. Il manoscritto è corredato da rubriche ed indici che precedono il testo statutario; si tratta di fascicoli cartacei (pittosto danneggiati da umidità e acidità) che riportano il contenuto del volume suddiviso per capitoli.


I personaggi eretici nel Chierese

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