L'Arco

Alla fine del 1500 regnava sullo Stato di Savoia Carlo Emanuele I, un giovane intelligente e spregiudicato.Uno dei punti fondamentali del suo governo, fu la strategia matrimoniale: dalla scelta della sposa dipendeva l'orientamento della politica, e la sua preferenza cadde sulla figlia secondogenita di Filippo II di Spagna, l ' infanta Caterina . Per la festa di nozze, celebrate l'11 marzo 1584 a Saragozza, il viaggio e l'accoglienza della sposa a Torino, spese molti soldi tanto che fu costretto a chiedere denaro in prestito ad alcuni mercanti.Le città del ducato dovettero inoltre provvedere, in base alla loro importanza, ad allestire alloggiamenti adeguati al rango degli sposi, ad organizzare festeggiamenti, ad accomodare ponti e strade, a confezionare baldacchini… per l'ingresso dei duchi, e ogni località preparò doni particolarmente preziosi da offrire alla duchessa come dono di nozze.

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Il viaggio attraverso le terre sabaude durò complessivamente più di un mese. La città di Chieri, all'epoca molto ricca grazie a una fiorente industria tessile, fece costruire un grande arco, che oggi abbellisce Via Vittorio Emanuele, e sotto il quale i due novelli sposi passarono ricevendo doni e onori da tutti gli abitanti. Curioso fu il fatto che questa unione, fatta per ragioni di Stato, si trasformò in un matrimonio d'amore.Questo è testimoniato dal fatto che il duca, spesso lontano, non dimenticò mai l’amata consorte ed anche in seguito alla sua scomparsa compose e le dedicò una lunga serie di versi

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