San Domenico

S. Domenico.La presenza dei Domenicani a Chieri risale almeno al 1260-1270, ma la costruzione della chiesa gotica iniziò solo verso il 1324 e terminò nel 1388. La chiesa di S.Domenico si presenta in esterno con un fronte diviso in cinque fasce verticali delimitato da contrafforti conclusi con un pinnacolo. Il portale è sormontato da una trifora gotica; due bifore si trovano in corrispondenza delle navate laterali. I fianchi e la regione absidale della chiesa sono scanditi da contrafforti. Il campanile, a pianta rettangolare, è diviso in cinque piani orizzontali con luci ad ampiezza crescente verso l’alto. La pianta dell’interno è a croce latina; presenta tre navate affiancate da cappelle. Le volte a crociera sono rette da otto colonne fasciate sormontate da capitelli e collegate da archi a sesto acuto; il presbiterio è concluso da un’abside poligonale.

Disegno degli alunni della 3E

All’interno si possono ammirare pregevoli dipinti, come una "Annunciazione" del 1597, opera di Robert Levoyer D’Orleans. A Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo (1605-16), sono attribuiti gli affreschi con i quattro evangelisti e le lunette con episodi della vita di S.Domenico oltre i cinque medaglioni con i Santi Domenicani e le due grandi tele della "Resurrezione di Lazzaro" e del "Miracolo dei pani e dei pesci", tutti nella zona del coro e dell’abside. Nella cappella del Rosario, sull’altare, spicca il dipinto, ancora del Moncalvo, dedicato alla "Madonna con figlio tra S.Domenico e Santa Margherita".

ritorna all'indice dei monumenti