La Madonna delle Nevi

Non v'è da stupirsi, in quanto Chieri per tutto il secolo era stata strettamente in rapporto con le Fiandre ed il nord Europa in genere, soprattutto per ragioni di scambi commerciali nel settore dei tessuti,che avevano favorito l'arrivo in città di capolavori fiamminghi quale il trittico dell'Annunciazione di Rogier van der Weyden (oggi diviso tra il Louvre e la Galleria Sabaula) e quello della Crocifissione dello stesso pittore, che fu acquistato da Accorsi a Torino ed oggi è visibile alla Fondazione Abegg di Riggisberg (in Svizzera) a Chieri si vedono tuttora notevoli sculture nordiche: ad esempio, ad un artista Franco-fiammingo dei primi del secolo è ascritta la straordinaria Madonna col Bambino già sulla lunetta del portale del Duomo di Chieri, oggi esposta nel Battistero. La Madonna delle Nevi e invece la capofila di un ristretto ed omogeneo nucleo di sculture lignee (forse addirittura di un' unica bottega attiva proprio a Chieri) strettamente legata alla cultura fiamminga- borgognona,cui appartengono anche due bellissimi Angeli reggi- torcia già all'abbazia di Vezzolano ed oggi al Museo Civico di Casale nonché un modiglione in legno intagliato con lo stemma dei Villa di Villastellone del Museo Civico di Torino .      

 

 

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