Madonna del Vibernone

Coś la statua della Madonna proveniente dalla cappella del Vibernone e oggi al Museo della Fondazione Accorsi in Via Po a Torino è descritta nel volume "Pietro Accorsi un antiquario, un'epoca" di Roberto Antonetto ed Alberto Cottino, edito dalla Fondazione Pietro Accorsi. La cosiddetta Madonna delle Nevi, una Madonna con il Bambino in legno con tracce di doratura e policromia risalente verosimilmente alla fine del  Quattrocento e proveniente dall'Antica cascina del Vibernone presso Chieri. Non sappiamo molto sull' origine e l'autore di questa rara e notevole scultura ( alta 140 cm) che presenta certamente un ascendente nordico chiaramente avvertibile nella tipologia dei volti tondeggianti e raffinati e nella gran cascata dei panneggi dalle spesse pieghe un po' squadrate. Al di là degli aspetti burocratici, la triste vicenda del Vibernone mostra come un importante patrimonio possa essere disperso in mancanza di un' adeguata tutela. Entro il perimetro della cascina è compresa una cappella importante nel panorama artistico piemontese e per la memoria della comunità, ma purtroppo misconosciuta dato che non compare in nessun libretto di guida alla rivista dei luoghi di interesse storico e artistico. Costruita fra il 1000 e il 1100 probabilmente addossata ad un baluardo di difesa romana, e attestata con certezza nei libri catastali chieresi dell'anno 1253. 

Tratto dal Corriere di Chieri del giorno 27-06-2003   

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