SETTORE: filatura

OGGETTO: filatoio ad alette a uno o più pedali

FUNZIONE: serve a filare la canapa.

NOTE DI FUNZIONAMENTO: con un pedale che si spinge verso il basso, si fa girare una ruota con un laccio di cuoio, che a sua volta fa girare un rocchetto con due bracci. Uno di questi bracci contiene un pezzo del filo avvolto nel fuso; così, schiacciando il pedale, il filo si ritorce e si avvolge nel rocchetto.

NOTE DELL'ARCHITETTO LUISA INGARAMO:

Questo sistema è stato studiato da Leonardo, con il suo fuso ad alette, e si è poi diffuso per la filatura a mano ed è ora usato nel filatoio ad alette. Le varie parti del filatoio ad alette sono le seguenti: il fuso formato da un'asse di ferro ingrossato e forato nella parte superiore, al quale sono fissate le alette di legno che portano uncini;  un rocchetto di legno forato che si infila nell'asse del fuso e che ha una delle espansioni foggiata a gola; una puleggia che viene resa solidale con l'asse del fuso dopo aver introdotto il rocchetto; il diametro della gola della puleggia solidale più grande di quello della gola del rocchetto. Nel complesso il filatoio ad alette in esposizione è alto 80 cm; largo e profondo circa 35 cm; è stato prodotto artigianalmente tra il '700 e l'800. Il funzionamento e il seguente: un filatore prende dal pennacchio un po' di materia da filare e l'unisce ad un filo che viene fatto passare nel foro del fuso, appeso successivamente ad uno dei ganci delle alette e avvolto sul rocchetto; una grande puleggia, manovrata con pedale, e collegata con cordicelle ad ambedue le pulegge del fuso e del rocchetto, e le mette in rotazione: essendo i diametri delle due pulegge differenti, esse ruotano con diversa velocità angolare, cosi il filo, oltre a ricevere una torsione si avvolge sul rocchetto.

 


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