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N└NDU ‘R SINDIC: NANDO IL SINDACO.

NAPULE┌N: NAPOLEONE; abitava al MurŔ.

RA NAPULE┌N-A: LA NAPOLEONA; perchÚ dava sempre ordini a tutti.

‘R NARA:##

NAS ARISTUCR└TIC: NASO ARISTOCRATICO; alias LACHENAR=###; faceva il cameriere.

NAS═N:NASINO; erano chiamati cosý, perchÚ probabilmente avevano un grande naso, un falegname e un uomo di fatica.

‘R NAS┌N: IL NASONE, alias BALUN-A LARĎT.

‘R N╔BU:###

‘R N╔GUS: IL NEGUS; era molto scuro di carnagione.

‘R N╚IR: IL NERO fratello d’ra M?NNA.

RA N╚IRA: LA NERA; aveva i capelli nerissimi.

‘R N╚T: diminutivo di Giuseppe.

RA N╔TA: ANNETTA; era una vecchia zoppicante che chiedeva l’elemosina la domenica mattina in via Vittorio.

N╔TA LA RAN╔RA: NETA CHE VENDE RANE , alias STELLA POLARE.

NANĎT: NANETTO.

NIN═N S╚T PANSI: NINETTO SETTE PANCE.

NI┌GIA:###; alias CESPUGLIO per i tanti capelli rossi; aveva la tabaccheria in via Tana.

N═VURA: NUVOLA; perchÚ aveva sempre la testa nelle nuvole. Era di un’intelligenza molto fine, non rideva mai, ma era un buontempone e amava fare molti scherzi. Amico di ZEBIDĎ (vedi pi¨ avanti), prese una volta in giro anche Deregibus, dicendogli che lo avrebbe portato in montagna. Vestito con pantaloni di velluto e camicia pesante, Dere si ritrov˛ invece ad Alassio.

NOI VOGLIAM DIO: NOI VOGLIAM DIO; alias FUATUN ; era il padre di PICIU D’OCA.

‘R N▄CIU: ### da PINUCCIO?

N▄FJ═N: SNIFFA era il macellaio figlio del RUSS NUFJIN, che aveva il vizio di tirar su dal naso.

‘R N▄M╚R ▄N:IL NUMERO UNO, era impiegato all’Ufficio del Registro.

‘R NUN: ###

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OCU: SCIOCCO.

OHIBĎ: esclamazione usata come intercalare.

ONOR╔VOL: ONOREVOLE.

ORCHITE:MALATTIA AI GENITALI SPESSO CONSEGUENTE ALLA PAROTITE.

ORM╔A :###; era un operaio della ditta Caselli.

OVVIO: OVVIO; esclamazione usata come intercalare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PACAR╦TTE:###CHE CONTRATTANO?; erano delle sorelle che abitavano gi¨ di Riva; in precedenza avevano abitato a Porta Torino, dove subirono un bombardamento la prima notte della seconda guerra mondiale.

RA PACIACI╔U:### MONETINA? CHE CONTRATTA? CHE PAREGGIA NEL GIOCO? Oppure storpiamento di PATACIEU= PASTICCIONE, MESCHINO?Era una donna – non sappiamo se abbia riferimento con il gioco SPACIACIOEU: una pallina da tamburello, di gomma piena, per 5 giocatori; ognuno si faceva un buco nel terreno; si tirava da una certa distanza, nel buco in cui finiva, bisognava correre, prenderla e tirarla addosso agli altri che stavano scappando. Il colpito pagava pegno (a Chieri: i peccÓ=i peccati): spesso era messo contro il muro, di taglio, e tutti gli altri gli tiravano la pallina per colpirlo...faceva molto male alle gambe.

PACIARĎTI: POZZANGHERA= PASTICCIONE?

PACIĎT: dal cognome.

RA PACIUCH═NI: CHE FA PASTICCI.

PACI┌N:###

RA PACI┌R╦TTI: PICCOLA POZZANGHERA.

‘R PADRE: IL PADRE; fratello d’ra CINA.

PADRE RAT═N: PADRE TOPINO; gesuita consigliere di molte famiglie chieresi, assai minuscolo, detto cosý per come girava per Chieri. Ricordiamo anche PADRE TONI E PADRE GIGIU: erano due frati di S. Domenico morti centenari confessori delle donne chieresi, passavano praticamente la giornata in confessionale e sapevano tutto di tutti.

‘R PAGI : IL PAGGIO; faceva il muratore.

PAISANĎT, PEISANĎT :CONTADINOTTO.

PAJ└SSU: pagliaccio? pagliaio? ;enorme, robusto, con un gran sedere che copriva tutta la sella

PAJ╔ :PAGLIAIO ; alias GURUN, era un conducente di trasporti con cavalli.

PAJ╦TTA: LUSTRINO;o forse perchÚ, quando non era in divisa, portava in testa la paglietta? era capitano dell’esercito, alto e magro.

PAL═N###.

PAL═NU : da PAOLO; fratello dr MARMU.

PAN└DA: PANCOTTO; era un barbone un po’ scemo, sempliciotto.

RA PANAR═N-A; LA CULETTINA o LA PAGNOTTINA?; detta anche "la sorda (la ciorgna)" per via di una manifestata sorditÓ e, dicono le biografie, anche per altri motivi (era la stessa ciorgna del Neuv?).

PAN FR╚SCH: forse faceva pensare ad una pagnotta appena sfornata.

PAN E SARIVA:PANE E SALIVA, cioŔ pane asciutto, senza niente altro; forse non aveva altro da mangiare o forse era una frase che diceva lui.

PAN E PUM: suono ritmico del tamburo; era una signora che proveniva da Andezeno e siccome la banda di quel paese sapeva suonare solo" pam-pum", la chiamavano cosý.

PAN E RABIA: PANE E RABBIA; era un macellaio molto suscettibile, ce l’aveva con il mondo.

PAN E SPUV: PANE E SPUTO.

PANĎT:###PAGNOTTA?

PAN═L:MORELLO (aggettivo di cavallo)?; barbone, fratello di BALU.

PANSA:PANCIA, famiglia di ortolani, grossi, che avevano il negozio vicino all’ Annunziata. Anche B╦D–RA: pancia quando diventa pi¨ grossa e deformata.

PANSA R╚IDA: PANCIA DURA.

PANS╚T: ###

PAP└LU :###

PARAD═GIU: storpiamento di PARADISO? madama Paradigiu.

PARAJ:###; cognato di SIENSR.

PARAPIUV╔: OMBRELLAIO.

PARI-MARI : PADRE-MADRE.

PARLAPI└N: PARLA PIANO; nel senso di "lentamente" o perchÚ forse parlava troppo forte?

‘RA PARIS═N-A.: LA PARIGINA; da luogo o da cognome?

PARĎLA:PAROLA.

PARĎT: forse diminutivo di PADRE; faceva e puliva i pettini dei telai per la tessitura in via San Raffaele; Ŕ morto a 100 anni.

PARPAJĎRA: tipo di FARFALLA (o tarma?) oppure da PAVAROLO?; cuoco raffinatissimo del ristorante alla stazione; antenati del sindaco di Pavarolo.

PARP╔JA:MALORA?

PARTASI:###; conviveva con RA CUETA parente di BUCA S▄ITA.

PAS╔UL:###

PASSERËTTI?

PASSI╚NSA: PAZIENZA.

PASSI┌N: PASSIONE; erano chiamati cosý un muratore e un impiegato, che ci metteva tutta l’anima nel suo lavoro.

PASTA E PATATI: PASTA E PATATE.

PAT└CC: PATACCA?; era un operaio da Caselli.

PATACI╔U: MESCHINA, PASTCCIONA; era una che parlava tanto; moglie del panettiere con il forno in via Vittorio.

PAT└RA: ###; lasci˛ cadere il bujeul (= secchio dei muratori) sulla testa del PAGI.

PATAL═N:o PETARIN?

PATAT═N: PATATINA; padre di RIGAMONTI; piccolino, alto 1m.36.

PATAR═LU:###

PAT╔LA :COLPO, SBERLA; padre d’r.MICIU, partigiano.

PATERL═N-A: STRISCETTA DELLA TASCA.

PAT═NI :###; Giaitia figlio di PAJ╔.

PATL╦TTA:piccola striscia di stoffa della tasca, ma anche schiaffetto.

PATĎRA:##

PAT┌I: ###;faceva il barbiere in via XX Settembre, ma c’era anche un materassaio con un occhio strabico, a porta Garibaldi, l’unico a Chieri ai suoi tempi.

RA PAV┌N-A : LA PAVONA; detta cosý per il suo atteggiamento, l’abbigliamento po’ troppo chiassoso, l’andamento.

PECIĎTU: storpiamento del cognome di famiglia; faceva il muratore e decoratore.

P╚ CIT: PIEDE PICCOLO; faceva il droghiere.

PECIU: ### forse PICIU?

PEC┌L O PEC▄L?: ###; faceva il materassaio.

PEDRĎT: PIETRO famoso perchÚ dicevano che aveva solo una palla; Ŕ stato l’ultimo venditore ambulante di Chieri, aveva il banco davanti al caffŔ Nazionale in via Palazzo di CittÓ, e vendeva pettinini, chincaglieria. I biografi raccontano che non fosse scampato alla battaglia di Adua…..

P╚ ‘D VINDU: PIEDE DEL MULINELLO (attrezzo tessile).

PELAVACHI: PELAVACCHE; era uno che vivacchiava, rubava le biciclette; durante la guerra i tedeschi gli avevano deportato la moglie; disperato, la aveva liberato lui; pi¨ vicino a noi nel tempo, era chiamato cosý anche un materassaio.

PELU:PELO cugino di FALOCIU.

P╚NDULA: PENDOLA; si dice di comportamento di uno indeciso, ma anche di uno in prossimitÓ di prendersi una malattia.

PENTUR╔: CHE FABBRICA I PETTINI DEI TELAI.

‘R P╦NNU :###

I PEP╔:###, soprannome di famiglia.

RA P╦RRA : LA CONIGLIA; restauratore di mobili, figlio di Centin.

‘R P╦RRU: IL CONIGLIO; chiamato cosý perchÚ aveva il viso simile al muso di un coniglio.

P╚RTICA: PERTICA; uno dei personaggi del libro di Vigin Roccati: "In terza posizione veniva Pertica, dondolandosi nella sua curiosa andatura, lungo come una pertica, dinoccolato e scheletrito. Gli avevano affibbiato quel nome per le sue gambe lunghe e stecchite che sembravano due enormi trampoli (quando si addormentava lungo i marciapiedi alla periferia della cittÓ, le sue estremitÓ arrivavano fino al centro della strada). Egli camminava tenendo stretto in mano un piccolo involto dove teneva racchiuse le sue poche cose".

P╦RTUS═N D’OR: BUCHINO D’ORO; era una signora simpaticissima, che non disdegnava di essere corteggiata.

P╦SCH╔RA: PESCHIERA: per PESCIVENDOLA?

‘R P╦SSU:###PESCE? era barbiere, chiamato anche PESSU MAT.

P╦TTAR╚L : uno che spetezza, scorreggia padre di D’RA P╦RRA; un tempo non era, per il popolo, un’azione troppo riprovevole, un atto da gran maleducati, come lo riteniamo oggi.

P╦TTAR═N:uno che spetezza, scorreggia; uno faceva il calzolaio; un tempo c’erano molti calzolai e sarti; scarpe e paletot duravano una vita, spesso usavamo quelli che ci davano cugini o altri parenti. Il cappotto si comprava nuovo, quando tiravano il numero, cioŔ facevamo la festa di leva.( Infatti era detta la festa dei TIRU’, perchÚ non tutti partivano, il numero di qualcuno veniva sorteggiato e il fortunato poteva restare a casa. PoichÚ il servizio militare durava tre anni, si faceva la festa di leva, perchÚ in guerra non si sapeva se si tornava o meno. I ragazzi si compravano il fazzoletto.

Un altro era venditore di canarini, cardellini ecc… in V. Gualdiera. Un altro ancora era un contadino, ben descritto nei suoi appunti in dialetto e da noi tradotti), da un chierese conosciuto dagli anziani, Robino Alessio: " Pinin Petarin, quando lavorava nella vigna, era bello da vedere…tutti i suoi colpi erano precisi, tagliava con una facilitÓ che faceva piacere vederlo. Era un lavoratore in gamba, mai distratto; ma se, per combinazione, si trovava con la combriccola dei suoi amici, allora per tre giorni non si alzava pi¨ dalla tavola; stava lý a mangiare, bere, giocare alle carte, raccontare storie una pi¨ grossa dell’altra e, quando era ben scaldato, allora sý che veniva il bello! Pinin si chinava in modo che la pancia fosse schiacciata verso lo stomaco e il sedere su in alto e cominciava il concerto di scorregge….. che poteva durare anche pi¨ di un quarto d’ora.

Se le note musicali sono sette, anche le sue trombettate erano tutte classificate e tutte avevano il loro nome, dato naturalmente da lui; e si chiamavano: pŔt, sotpŔt, mŰnna, cŰrra, s-chŰssa, ghŰnna, lŘfa.

RA P╦TTAR═N-A: idem; madre di PRACE sorella o moglie di P╦TTARIN.

P╦TAS╚IJ: piccole scorreggie? ###

P╦TTESU: CHE SCORREGGIANO.

‘R PETIT, PET═J: IL PICCOLO? alla francese; giocava a bocce, era alto 1.45.

PET═VA:###; forse il segretario politico del Fascio definito da Gasprin, un magazziniere antifascista, MEZA MERDA, CAG└ DUI VOLTE, che era un insulto tremendo.

P╚T MOL: SCORREGGIA MOLLE.

RA PETU : ###; alias BAS-CIAN BARLET=BASTIANO BARILOTTO.

PIANO: perchÚ andava piano? Faceva il merciaio in V. XX Settembre.

PIANTA POR: PIANTA PORRI.

PIANTA POR: PIANTA PORRI alias SLOIRA=ARATRO.

I PICIEUR: uno che se la tira, un gagÓ; faceva il verduriere.

PICH╦RNA:###

PICIN:###; alias BARBA GIN= ZIO GINO era il proprietario del "Cavallo bianco".

‘R PICIU:IL PENE, con significato di STUPIDO; era il proprietario di un cinema.

PICIU D’OCA: PENE D’OCA; figlio di NOI VOGLIAM DIO

PICIU D'OR: PENE D’ORO.

PICIU R╚ID: PENE DURO.

PICIUCH╔: STUPIDOTTO.

PICIUTIN: piccolo pene.

PIEDINI:PIEDINI; chiamato anche ZIO B╚.

PIERIN CIT: PIERINO PICCOLO; faceva il macellaio.

PIETRU D’R BUTEGH═N: aveva il negozio in via Massa, angolo piazza Silvio Pellico; sembrava burbero invece era una sagoma.

PIG╔LA:###

PIGN╚GNU: ### deformazione del termine ROMPISCATOLE?; fratello di PI▄MA E BUCA S▄ITA, s’impicc˛.

PIL╔TU: ###; padre di RUSETA= Rosetta.

PIN BALA: PINO BALLA; ce n’era pi¨ d’uno ma uno l’aveva anche dal cognome.

PIN LOTU: PINO ### fratello di PIN PIRLA: PINO STUPIDO.

PINCI:###

PIN═N SAP┌TO: GIUSEPPE CHE SA TUTTO; industriale e presidente dell'ospedale.

PINTA:MISURA PER UN BOTTIGLIONE DA DUE LITRI.

‘R PINT┌N: IL PINTONE ( doppio litro).

PINU DEL BRICH: GIUSEPPE DELLA COLLINETTA; ragazzo disabile che abitava in P.zza. Silvio Pellico ('l bric),molto popolare nel quartiere.

PINUR═N:DA PINU, PININ=GIUSEPPE ‘R SAPUTU=IL SAPIENTONE; famiglia di droghieri, poi industriali.

PIĎC:###

‘R PIOLU :###; operaio tessile coperte a mano.

PIP╚I:###

PISSA ‘N S’R FEU: PISCIA SUL FUOCO.

PISSA PER T╚RA: piscia per terra.

PISS┘IRU:PISCIATORE?; faceva il postino; non era tanto furbo ; quando portava cartoline, diceva sempre "a sun mac saludi"; faceva la comparsa nella Filodrammatica di San Luigi e la gente ricorda molti aneddoti: una volta, ad esempio, doveva passare sul palco con una lanterna e, leggendo sul libretto la sua azione, non capý e pass˛ recitando " Lanterna passa e non parla"; un’altra volta, in una rappresentazione all’aperto, doveva, in una scena, zappare la terra; lo fece per tutta la durata dello spettacolo.

PISTAP╚IVER: PESTAPEPE.

RA PITA: LA TACCHINA; faceva il conducente.

‘R PITREU: deformazione del termine PITTORE; pittore.

PIT┌R: PITTORE; faceva l’imbianchino.

PIUL╚T:PICCOLA SCURE; faceva il decoratore.

PI▄MA:PIUMA; parente di BUCA SUITA, pesava appena 40 Kg bagnato; poichÚ faceva parte del Coro, una sera che, mentre cantavano la Norma, si era addormentato appoggiato all’alabarda, dal loggione gli gridarono: "Part, Piuma, ch’a sun giÓ andait via tui!".

PIUMB═N: PIOMBINO; (pezzo del telaio), fratello di CAIN.

PI┌MBU:PIOMBO; l’oste che aveva l’osteria in via Fantini, verso la fine dell’800.

‘R PLAT:IL PELATO; era calvo, faceva il maestro.

PLATA:PELATA; perchÚ aveva avuto il fuoco di Sant’Antonio e aveva perso i capelli per un certo periodo.

PLATEA: pelato?

PLEUJA: BUCCIA.

PLĎT:CAPPELLO.

‘R PLUCC: PELUZZO, PELO; con pochi capelli? Aveva sposato la TURIN╚ISA, sorella di MEDINA.

PLUGIA: ### soprannome di famiglia; era barbiere. Un tempo a Chieri c’erano diversi barbieri; costava poco andare a farsi fare la barba o i capelli, e spesso loro vivevano di stenti. Il barbiere era anche luogo di incontro per gli uomini. Le pettinatrici, invece andavano in casa.

PL┌VIU: ###

POCA LENGUA: POCA LINGUA (uno che parla poco); forse parlava troppo.

POCA PULPA:POCA POLPA magro.

POCA P└JA: POCA PAGLIA.

POETA:POETA; era un contadino.

‘R POT:###

PR└:###PRATO?

R’PRACC:### (leggi c dolce); era un meccanico per auto molto in gamba, al fondo di via Vittorio.

PRACIU:###

PR╚ SEC:DURONE (INTERIORA) DEL POLLO, SECCO; espressione che si usava per indicare uno che ha sempre sete." L’ai ‘l prŔ sec". Era uno che lavorava nell’Aeronautica.

‘R PREC═S : IL PRECISO; che era preciso nel suo lavoro oppure perchÚ metteva i puntini sulle i.

‘R PREIVI: IL PRETE; con comportamento da prete.

PR╚NDI:###PRENDI, inteso come intercalare che ripeteva spesso?

‘R PR═NSI : IL PRINCIPE; faceva il fabbro.

PRU PRU:intercalare usata da una signora per dire "basta, basta".

PR▄NA:PRUGNA; alias B╦SCUTIN=BISCOTTINO.

PUANO:###

‘R PUCC: LEZIOSO? ma puccŔ: bagnare il pane nel sugo o latte; era fratello di FRUVAIA e CESPUGLIO.

‘R P┌CIU:GROVIGLIO DI CORDA O FILATO, NODO FATTO MALE.

PUGNAL═N BARBA BIANCA: PICCOLO PUGNALE?+BARBA BIANCA.

PUIR═N-I, PUIRIN-A: da luogo (Poirino)?

PUL└IA: GALLINA; alias GARINOT, nome di famiglia; avevano un banco di verdura in piazza; lui era un po’ galletto.

‘R PULAIOLO:ILPOLLAIOLO vendeva i polli..

PULCE: PULCE; Toni, delle pompe funebri, magrissimo.

PUL╚NTA : LA POLENTA.

PULENT┌N: POLENTONE.

'R PULEO: PULEDRO?; era un immigrato dal meridione al tempo del delitto di Villarbasse; chiamato cosý per una certa rassomiglianza con uno dei criminali.

PUL═N:PULCINO; faceva il muratore, giocava a bocce.

PULĎNIA: dal nome APOLLONIA; era una straccivendola, molto chiacchierata, che abitava al Nuovo; passava a piedi per le vie urlando, con un sacco a spalle.

PUL┘N:###; faceva il macellaio e aveva il negozio all’angolo di via della Pace.

‘R PUNC: dal cognome; era un corriere.

RA PUNTA : LA PUNTA ;fÚ la punta = avere sempre l’ultima parola.

P▄PEJ: ### CHE POPPA?, POPPE?

P▄P╦TTA RAT└: SENO ROSICCHIATO; era una vecchietta piccola, che faceva la caldarrostaiae abitava in fondo a vicolo dei Macelli.

P▄R└NU :###

PUR═LU: ### ; era il padrone dell’osteria Colomba.

PURT═N-A: PORTINA?; era tessitore anche in proprio, giocava a bocce.

RA PUR┌NCIU: ### ; era una donna imprenditrice, con tanti figli.

PUSATE:###??

PUTAR═N-A:###

P UT└TI:###; era un barbone, finito in carcere per aver rubato una divisa.

PUT┌N:####o forse BUTUN: BOTTONE?; faceva il sarto.

P┌VER, P┌ER:POLVERE, alias SPESSIARI.

PUVR└GN:###; era un caldarrostaio, portava orecchini.