POLLICINA

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C'era una volta una famiglia composta da padre, madre e sette figlie tutte femmine . La famiglia però cadde in disgrazia, tanto che non aveva neanche il cibo per potersi sfamare. Un giorno il padre disse (con voce roca )alla moglie :"Come faremo a sfamare le nostre figlie ? Nella credenza non vi è più nulla , neanche del latte Abit o del salame Citterio! Come potremo fare ?"e la moglie rispose con le lacrime agli occhi : "Ahimè, hai ragione! Neanche nel Freezer non vi è più nulla , nulla di nulla!" Così i genitori decisero di abbandonare le loro adorate figlie in città e pensarono che tra un semaforo e un supermercato qualche persona dall'animo generoso le avrebbero aiutate. Pollicina sentì tutto e astuta corse in camera sua dove prese i suoi miseri soldi e se li mise in tasca. La mattina seguente il padre si presentò nella camera delle fanciulle sorridendo (ma in realtà aveva il cuore a pezzi )e disse: "Mie care ragazze oggi andremo in città a fare shopping e mentre saremo lì faremo quattro salti all' Auchan siete contente?!" "Certamente papà!" risposero in coro le ragazzine:" Ma come faremo a far shopping , se non abbiamo neanche i soldi per comprare il pane." E il padre ribattè: " State tranquille qualche Santo ci aiuterà." Così senza neanche far colazione salirono sulla Cinquecento un po' "scassata". Guida e guida arrivarono in città dove ogni vetrina era luccicante e ogni luce di diverso colore.Così con uno stratagemma il padre abbandonò le figlie nel reparto giocattoli delloAuchan pensando che fosse meno triste. Le ragazze quando se ne accorsero piansero e si disperarono. Pollicina allora disse: " Non preoccupatevi ce la caveremo in un batter d'occhio!" E mentre consolava le sorelle estrasse dalla tasca i suoi soldi e si diresse verso una cabina telefonica tutta gialla dove prenotò un taxi. In poco tempo si allontanarono dalla città e arrivarono a casa dove i genitori furono molto felici di rivederle. Infatti dissero: "Siamo così contenti di rivedervi!" e le piccole risposero: " Anche noi, anche noi!" Baci e abbracci. Dopo poco tempo questa famiglia ricadde in disgrazia e i genitori decisero di riabbandonare le figlie e Pollicina risentì tutto e decise di comportarsi come la volta precedente. La mattina seguente il padre portò le figlie in città e le abbandonò nuovamente. Pollicina con i suoi miseri soldini entrò nella cabina telefonica ma che disastro vi era lo sciopero dei tassisti, questa volta erano state abbandonate veramente. Piansero e si disperarono per tutta la giornata. Pollicina disse: "Com'era bella la nostra casetta nel bosco, qui vi è solo fumo e macchine !" Pollicina poi, iniziò a pensare che sicuramente la moglie dell'orco le

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avrebbe viste e avrebbe detto: " Scappate, scappate o l'orco vi divorerà!"….e poi gli stivali… Invece una bella signora aprì la porta e vedendo le fanciulle piagnucolanti a quell'ora tarda, infatti anche la Rinascente era ormai chiusa, le chiamò e decise di ospitarle a dormire in casa sua. Suo marito era minuto e magrolino ed era una bravissima persona e come lavoro faceva il commercialista. Il letto in cui dormirono era morbidissimo e le ragazze riposarono magnificamente. La mattina seguente il commercialista si offrì di riportare le fanciulle a casa e così dopo aver fatto un abbondante colazione andarono in garage. Le giovani si stupirono nel vedere una bellissima Mercedes Benz color metallizzata e la più piccola appena salì in macchina disse all'uomo: "Ma allora lei non è un orco?!" e lui rispose: "Certo che no, io sono un commercialista!"  Con la macchina velocissima arrivarono in pochissimo tempo alla casa nel bosco e i genitori scoppiarono in lacrime dalla contentezza e furono ancora più felici quando il commercialista disse: "Sto ampliando il mio studio e se vorrete le ragazze più grandi potranno venire a lavorare da me, le pagherò molto bene e darò loro anche i contributi!!"  Così non furono più abbandonate e vissero sempre felici e contenti .

AUTRICE e COLORATRICE: Francesca Manolino

SCRITTRICE e DISEGNATRICE:Francesca Quaglia


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