I  luoghi delle fattucchiere

Tra Barolo e l' Alta Langa si va per vigneti e misteri

                                        Trovato dal giornale  " La Stampa" del 3 maggio 2002                                                      

 

castlang.jpg (14647 byte)

Sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato in genere si va per vini, tartufi e grandi abbuffate.Oppure si va sulle tracce di Pavese e di Fenoglio. Ma si pu˛ scegliere anche di " andar per masche", seguendo i percorsi delle streghe contadine ripercorrendo gli itinerari dove fatti misteriosi sono accaduti nel tempo passato e ancora oggi incutono un po' di timore.- A Pocapaglia come rivela il libro di Donato Bosca "Andar per masche", edito da Araba fenice - si ricorda la strega Micilina,che nel Seicento fu bruciata viva su quello che ancora oggi viene chiamato il Bric d'la Masca , dopo aver seminato malanni un po'ovunque.Vecchia e curva, vessata da un marito manesco e ubriacone, la malvagia pi¨ famosa del Piemonte meridionale, di cui si conservano preziosi documenti riguardanti il processo, aveva fulminato il fornaio del paese, storpiato bambini a Bra, provocato una moria di bestiame a Pollenzo, fatto morire un vetturale ad Alessandria. Si pu˛ andare a Barolo e cercare, tra le vigne, del pregiato vino , il duecentesco castello della Volta dove, secondo la leggenda, durante una festa orgiastica il pavimento della sala sprofond˛ e fece cadere all'inferno tutti i partecipanti, che ancora oggi fanno sentire i loro lamenti tra le mura della secolare dimora. Oppure spostarsi sull' antica "via magistra langarum", percorso che collega Alba con la Riviera Ligure e che era giÓ in epoca preistorica .Seguendo il tracciato che mano a mano abbandona i vigneti per raggiungere noccioleti e poi rocche e fitte boscaglie, si raggiunge Vesime, dove si dice che in una torre diroccata le masche si procurasse il libro del comando. Oggi il castello medievale conserva solo alcuni suggestivi ruderi, ma pare che un tempo il luogo fosse cornice dei sabba che si sono succeduti con regolaritÓ nel corso dei secoli . Ed erano danze sfrenate, ballate compiendo giri che procedevano sempre verso sinistra, con canti e musiche vivaci. A Treviso sulle colline che scendono verso Alba, ci sono le rocche " dei sette fratelli ", dove ancora credenza vuole che siano sprofondati sette fratelli peccatori, cosi blasfeni e temerari da pretendere di mangiare impunentemente di grasso il venerdi e di prendere in giro la sorella devotissima. Ma solo tantissimi i luoghi dove i racconti popolari, le case abitate da fantasmi, i ponti - come quello di Neive che attraversa il torrente Tinella - costruiti in una notte del diavolo in persona,oppure le curve delle masche dove ogni anno gli incidenti,anche banali, si contano a decine.E se a Paroldo, paesino dell'Alta Langa cuneese,ogni anno a novembre l'associazione "Masche di Paroldo" rievoca durante la fiera di San Martino le stregonerie delle fattucchiere contadine,a Sinio,a pochi chilometri da Alba,l'associazione "Il nostro teatro" a Ferragosto fa rivivere la magica atmosfera della Notte delle Masche chiamando in scena cartomanti, indovini, animatori del teatro di strada masche da ridere ,che trasformano in momentodi spettacolo lo straordinario patrimonio di credenze e fantasie custodito dall'immaginario popolare.

horror.gif (10114 byte)Torna all'indice