Amalia

La strega Amalia ingannava all'apparenza.

Infatti era bellissima, troppo per non suscitare sospetti: occhi di un azzurro lucente e i capelli dorati e lunghi, raccolti da un piccolo fermaglio in pelle nera. Era alta e formosa e sin dalla nascita aveva un marchio raffigurante una croce sulla spalla sinistra. Essa abitava in una piccola casetta in legno grezzo, situata al centro di un bosco fitto e selvaggio; accudiva animali come rapaci, corvi e serpenti. Sapeva ballare molto bene ed essendo un abile tessitrice, si faceva i vestiti da sé. Incantava gli uomini del villaggio vicino e i pochi che riuscivano a raggiungere la sua casa non facevano più ritorno. Tutte queste cose insospettivano la gente del popolo, ma quello che inquietava di più era che nelle notti di luna piena la vedevano aggirarsi nel bosco fino a raggiungere una grossa quercia secolare, dove si incontrava con tipi strani, non del posto. Così il popolo decise di fare un'urgente assemblea per decidere la sorte della masca.

Allora una notte circondò la casa e catturò la strega; le legarono braccia e gambe e la imprigionarono in un sacco. Infine la buttarono in un fiume largo e profondo che scorreva vicino al paese.

Alcuni giorni dopo una donna del popolo si recò al fiume per lavare i panni e vide il sacco che prima conteneva la masca che galleggiava vuoto sulla superficie dell'acqua.

Da quel giorno chiunque beveva l'acqua del fiume moriva avvelenato e qualsiasi cosa venisse a contatto con essa si pietrificava all'istante.

La 2^ D

 

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