Streghe immaginarie

Quello che avevamo letto sulle masche ci ha ispirato delle storie inventate: raccogliamo alcune storie degli alunni della 2^E e

2^D, naturalmente le più terrificanti....

Donna Rachele

Alessandra

Marisella

Amalia

 

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Donna  Rachele

    Ai tempi dei comuni medioevali, donna Rachele abitava nei pressi di Chieri nel bel mezzo della pianura. Era bassa, abbastanza grassa, aveva i capelli biondi, gli occhi verdi e il naso appuntiti. Veniva chiamata Masca dai suoi compaesani, per un fatto successole in gioventù Un pomeriggio, infatti mentre trovava a Chieri, assorta nei suoi pensieri, si trovò in una radura in mezzo ad un bosco: si era persa. Improvvisamente udì un fruscio alle sue spalle, si voltò, ma non vide nulla, quindi pensò che fosse il vento e riprese il suo cammino. Poco piu avanti incontrò una vecchietta e pensò che si fosse smarrita. Quando le si avvicinò, essa le mise una mano sul torace. Un brivido la scosse e venne assalita in una fiammata gialla e un dolore profondo le prese tutto il corpo.

    Quando si riprese, la vecchietta non c'era più, così capì che era una strega. Dopo ore di cammino riuscì a tornare a casa. L' indomani quandò si svegliò,  capì che la vecchia le aveva trasmesso i suoi poteri, perchè il riflesso della strega le apparve d'un tratto nello specchio. La mattina, mentre andava in paese, incontrò il vicino di casa che le chiese gentilmente di comprarle un pacco di caffè. Quando glielo portò, egli la ringraziò e le chiese gentilmente di comprarle un pacco di caffè. Quando glielo portò, egli la ringraziò e le chishe se voleva sorseggiare un po' di caffè con lui. All' improvviso Rachele presa da una strana voglia pronunciò una formula e lo strasformò in un gufo. La mattina seguente, tornata a casa, si sedette su una sedia è iniziò a dondolarsi. Ad un certo punto udì il suono del campanello. Aprì la porta e vide il gufo che le lanciò un amuleto con uno smeraldo incastrato in un cerchio d' oro. Appena lo afferrò, lo smeraldo cominciò a brillare e apparve il fantasma delle vecchia masca che l' aveva trasferito i suoi poteri. Le disse che l' amuleto, se indossato , permetteva di controllare i suoi poteri magici, ma che sarebbe diventata malvagia poi il fantasma spari nel nulla insieme al gufo. Rochele si rifiutava  di essere malvagia , così nascose l'amuleto in un cassetto.

    L'indomani quando la vecchia andò al mercato ,ogni persona che toccava diventava una statua. Quando il console scoprì che Rachele era una masca, la condannò al rogo nella piazza del mercato. Il giorno dopo, la masca venne portato e legata su un palo fatto di legno e venne assalita dalle fiamme, ma non del tutto. Ad un tratto sopraggiunge un giovane che si precipitò e la salvò. Le guardie cercarono di fermarlo ma non ci riuscirono. Arrivati a casa, il ragazzo trovò l' amuleto e, tenendolo in mano, diede a Rachele il primo bacio d' amore, che ruppe l' incantesimo e vissero felici e contenti.                                                                                                                                                         

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MARISELLA

    Marisella era una vecchia masca che aveva 80 anni e viveva a Chieri .Era bassa,brutta e aveva i capelli grigi raggruppati in testa.Era povera e, per guadagnarsi da vivere, vendeva i suoi  oggetti:una scala,una lanterna a petrolio,una caffettiera e una tinozza. I suoi oggetti erano utili e molta gente li comprava ma il giorno dopo l' acquisto succedevano cose inquietanti....Una sera Marisella passò davanti a casa Cambetto, il giorno dopo la casa fu derubata e qualche testimone l'accusò del furto, perchè l'aveva vista passare.

    Le guardie andarono a casa di Marisella per perquisire la sua dimora,ma non trovarono niente;Tutti pensarono quindi che avesse fatto un incantesimo per nascondere gli oggetti rubati.La gente del paese interpellò nella vicenda il signor Poldo che,dopo molte indagini concluse che i ladri erano dei ragazzi ladri del paese.Da quel momento tutti la disprezzavano e non le parlavano mai. Marisella era molto arrabbiata con gli abitanti,tanto che un giorno decise di vendicarsi facendo loro dei dispetti.

    Sulle terre dei contadini,che non le vendevano i loro prodotti, fece piovere molto ad Aprile, così la verdura crebbe rigogliosa e verde,  ma a Maggio,quando gli steli del grano erano pronti e mancavano le spighe, la pioggia cessò e le piantine seccarono.Ovviamente i contadini le diedero la colpa, ma non avevano prove concrete, quindi non fu processata. Marisella continuò a vendere i suoi oggetti e, se alla gente che li comprava morivano i parenti,i paesani non perdevano occasione per accusarla. Marisella allora  per vendicarsi delle accuse la notte fra l'1 e il 2 Novembre fece uscire i morti dalle tombe e fece fare loro una lunga processione.

    Gli abitanti decisero di metterla sul rogo......Marisella è già sulla legna. Gli abitanti le gettarono  addosso una fiaccola ma lei non bruciò, si trasformò in vento e  per i successivi 100 anni inviò freddo e aridità sul suo paese!!!              

PETTINATO,BOSCO,TANCREDI,MASERA.

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