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Di grandi dimensioni(3 metri di larghezza per 2,5 di altezza) possiede uno stilo parallelo all'asse terrestre per non falsare le ombre:nel costruire lo strumento si deve infatti tener conto del fatto che i raggi solari giungono a noi con incidenza diversa nel corso dell'anno proprio a causa di questa inclinazione. Altro angolo quello dell'indice(punta) dello stilo volto leggermente a ovest,in posizione opposta alla parete sottostante declinata 22ųa sud-est. Le ombre sono segnate in ordine crescente da sinistra varso destra fino alla 12 e riprendendo poi la numerazione da 1, le mezz'ore sono indicate dal pił interno degli anelli concentrici della base dello stilo, secondo la maniera " Francese" divenuta di uso comune in Italia a inizio 800 con l'invasione napoleonica. Identiche alle attuali con il computo del tempo a partire della mezzanotte le ore francesi si differenziano delle pił capricciose "italiche"con inizio al variabile tramonto, o dalle antiche "babiloniche" che consideravano ora zero l'alba con la conseguenza che ai numeri segnati dall'ombra non corrispondeva mai la stessa ora nelle diverse stagioni. Anche se francesi, tuttavia, i dati forniti non concidevano ancora con quelli del nostro orologio da polso, ma sono in ritardo di circa 29 minuti poichč lo strumento segna l'ora locale di Chieri e non quella del meridiano che passa per l'Etna, assunto come riferimento per l'ora nazionale e pił avanti di mezz'ora rispetto a quello che immaginiamo passante per Chieri.