LA SOCIETA' DI SAN GIORGIO

La società popolare di S.Giorgio, nata nel 1228, aveva sottoposto agli statuti sociali tutti gli artigiani, e quindi anche i tessitori. Il "popolo grasso" deteneva il potere sia nella Società sia nel governo cittadino; ma nel XV secolo, con l'affievolirsi delle tensioni politiche e, quindi, con il diminuire dell'egemonia della Società di S.Giorgio, il "popolo minuto", costituito dagli artigiani specializzati in vari settori produttivi, iniziò a organizzarsi in Arti, a loro volta regolate da statuti. Nacquero così l’Università del Cuoio, quella del Panno, e infine, tra il 1481 e il 1484, l’Università del Fustagno.
La storia ci attesta inoltre che nel ‘400, parallelamente ai famosi fustagni, andava incrementandosi l'industria della seta e la coltura del gelso; alcuni cittadini più ricchi, oltre a praticare il cambio, esercitavano su vasta scala il commercio del panno, importando metalli e spezie ed esportando tessuti (fustagni, sete, velluti) delle manifatture locali, nella vicina Francia e nei Paesi Bassi, dove diversi membri delle loro famiglie si erano stabiliti. Nello stesso secolo, unitamente all'arte tessile, sorse una nuova industria sussidiaria, la coltivazione del "GUALDO", erba biennale delle crocefiggere le cui foglie, contenenti lo stesso principio colorante dell'indaco, venivano usate in tintoria dopo averle fatte macerare nall'acqua resa alcalina.
 

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