Accetti, non avresti potuto offenderle, e poi,se si fossero innervosite per te sarebbe stata la fine. Così, tutte giulive, le tue tre zie fanno comparire dal nulla le loro scope vecchie e malandate che inforcano e ti pregano di salire dietro una di loro. Dopo meno di 15 minuti arrivi alla loro accogliente casa, una piccola e carina villetta a schiera color lillà; non puoi credere ai tuoi occhi!! Avevi sempre fantasticato la loro casa in cima a una buia montagna, con le finestre rotte  e il tetto a cui mancano le tegole. Sbalordito entri nella villetta, la prima cosa che senti è un intenso profumo di mughetto; mentre Flavia và in cucina per preparare dei biscotti al cioccolato ( la sua specialità) le altre due gemelle ti fanno da guida turistica di tutta la casa. Con tua grande sorpresa scopri che per ogni stanza c'è una fragranza diversa, ad esempio il salotto odorava di pino, la camera degli ospiti di orchidea, la camera delle streghe alla rosa, il bagno alla menta... Mezz'ora dopo ti conducono in salotto per gustare i biscotti appena sfornati,  non c'è che dire: sono squisiti, i miglior biscotti della storia della pasticceria mondiale. Dopo quattro chiacchiere si sono già fatte le sette e le streghe ti offrono di rimanere da loro fino al giorno seguente. Senza indugiare accetti, ormai siete diventati dei parenti con ottimi rapporti. Così dopo una cena a base di lasagne, tacchino, patate al forno, una caterva di dolci e molte altre prelibatezze vai a dormire stanco e satollo.

 

Nel letto della camera degli ospiti, profumata di orchidea, ti viene un brutto presentimento: che le zie abbiano pianificato tutto per poi mangiarti con l' insalata o per poi usarti come cavia nei loro esperimenti? Ma no! Sciocchezze, non potrebbero torcerti un capello le tre zie, che più che streghe assomigliano tanto a delle fate... Assorto tra i tuoi pensieri ti addormenti senza neanche immaginare cosa ti aspetta al "dolcissimo" risveglio. Il mattino seguente, assonnato, ti stai per vestire quando qualcuno apre la porta. Il termine "aprire", in questo caso, però non sarebbe completamente esatto, perchè l' individuo è più che altro "piombato" in camera con tale violenza che sarebbe caduto dalla finestra se fosse stata aperta. Ti accorgi subito che la persona appena piombata in camera è Ermenegilda, seguita dalle altre due e hanno tutte un' aria inferocita. Ironicamente dici:" Mai sentito il verbo "bussare"?". Ma le streghe non sembrano disposte a fare amicizia come il giorno prima; Saponetta risponde con aria irritata:" Non fare lo spiritoso mocciosetto, non ti aiuterà".
ACCIDERBOLI, le zie sono cambiate radicalmente da un giorno all'altro; che fossero lunatiche? No, era qualcosa di MOOOLTO peggio e te ne accorgi, infatti ti viene in mente un manuale che avevi letto parecchio tempo fa; che aveva accennato una strana influenza, tipica delle streghe: l' influenza bonacciona. Si tratta di una malattia durante la quale la strega interessata è particolarmente brava e premurosa.

 La durata media è di 20 ore. Evidentemente l a malattia è terminata e le streghe sono tornate in loro. Flavia, poi con voce gracchiante urla:"Hai fatto male a rimanere con noi. Ora che la malattia è terminata nessuno ci potrà fermare!Dopo una breve riunione tra streghe abbiamo deciso di preparare una conserva.". Si mettono tutte e tre a ridere diabolicamente e ti conducono nel loro laboratorio segreto. ORMAI é LA FINE !!

RICOMINCIA

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