LOCALITA' - VIA TANA ANGOLO VIA DEL GUALDO

 

In via Tana angolo via del Gualdo, in alto, sul muro del fabbricato di proprietà del consorzio agrario, in uno sfondato rettangolare si notano ancora tracce di figure che facevano parte del dipinto.

Non ne sapevamo molto, fino a quando è comparso sul ,Corriere di Chieri del 22 luglio 2005, un articolo di Enrico Bassignana che ci ha fornito molti chiarimenti.

Per non ridurre malamente l'articolo, abbiamo deciso di riproporlo completamente: però inseriremo tutti i collegamenti ipertestuali possibili nel testo, per renderlo più utilizzabile:

Potrebbe essere la terza Sindone ritratta su un muro della città dopo quelle che compaiono in via San Giorgio e in via Vittorio Emanuele,  sul "forno dei Domenicani": ma le condizioni di conservazioni sono quasi disperate.

In via Tana, all'angolo con via del Gualdo, all'estrema propaggine del complesso del consorzio agrario, si trova un affresco ormai quasi del tutto sbiadito dal tempo. La disposizione dei personaggi e le dimensioni dell'area incorniciata, però, farebbero pensare a una Sindone di cui tuttavia si è persa traccia. Cinque figure sono allineate, come a reggere il Lenzuolo: al centro c'è la Madonna, che a sinistra(per chi osserva) un personaggio femminile(la Maddalena?) e a destra uno maschile (San Giovanni?). Ad entrambe le estremità si trovano due angeli: quello a sinistra è meglio leggibile.

 Gran parte dell'affresco è scomparso: sulla parte che si è salvata, però, una mano incosciente, forse in occasione di lavori, ha tracciato con la biacca una croce.   

"Direi che la si può collocare tra il '600 e il '700- afferma lo storico dell' arte Alberto Marchesin- La porzione rimasta, tuttavia, è così ridotta che è difficile spingersi oltre. Collocherei il dipinto nella fioritura devozionale che seguì il trasferimento della Sindone da Chambery a Torino, nella seconda metà del '500". 

L' immagine è di autore ignoto, e probabilmente sconosciuta a quasi tutti i chieresi. Tuttavia, prima che scompaia del tutto, dovrebbe essere opportunamente salvaguardata, affinché non si perda l'ennesima testimonianza artistica della città.

"Un rischio che si sta correndo anche per la splendida "Madonna con il Bambino" che si trova in vicolo Mozzo dell' Annunziata ed è datata 1606- avverte Marchesin- E' un'opera di un autore ignoto anch' essa, ma che si colloca nella scuola del Moncalvo: se non si interverrà in tempo con un opportuno restauro, nel tempo andrà persa".

E.B.                                                                                                   

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