LOCALITA' : - VICOLO MOZZO DELL' ANNUNZIATA N.14

DEDICATO : - MADONNA CON IL BAMBINO

"DRE DIJJ BEI MUSU" i nostri vecchi indicavano la zona, a memoria del fatto che chissà quali bellezze popolassero il piccolo vicolo a fondo cieco.Vi è, però, all'altezza del numero civico 14 sotto un rustico ballatoio, qualcosa di veramente bello, che ancora oggi si può vedere, e un affresco piuttosto rovinato, ma si vedono ancora bene i tratti di una madonna con il bambino, dentro una cornice in legno. La data è 1606 e alcuni testi lo dicono dipinto dal famoso Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, che in quel periodo abitava a Chieri e per questo motivo viene chiamata la "casa del Moncalvo". Dice il professor Vanetti:

"Questa casa é da considerarsi un monumento architettonico alla pari degli edifici religiosi barocchi, perché ha mantenuto la struttura antica con la lobia in legno rivolta verso la strada e non verso il cortile, che sostiene la falda aggettante del tetto in coppi. I travoni del solaio in legno che fuoriescono dalla parete della facciata per reggere a loro volta il balcone coperto. Tipica é anche la distribuzione dei locali, con la porta d'ingresso affiancata da camere al piano terra e la scala ad una rampa tra muri che permette di accedere alle  corrispondenti camere del primo piano. Il valore storico, come documento d'architettura popolare, di questo edificio é accresciuto dalla presenza, sopra la porta d'ingresso, di un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino. Non si tratterebbe di un'opera su commissione, poiché non é immaginabile la richiesta di un intervento del noto e ricercato maestro manierista su di un edificio di modesto valore, posto in una zona, ai tempi, periferia e marginale della città, bensì si può pensare ad una creazione autonoma e spontanea del Moncalvo, su quella che potrebbe essere la casa nella quale visse nei mesi della sua permanenza in Chieri. Un'esercitazione estemporanea negli intervalli di riposo dalla fatica del San Domenico e, nel contempo, un atto di devozione per porre la casa sotto  la protezione della Vergine. Quale sia la verità, l'ipotesi, pur verosimile, deve essere accolta con cautela, almeno sino a quando non verrà suffragata da documenti certi."

 

Ingrandimento della fotografia della Madonna con il Bambino

 

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