dal corriere di Chieri

UN VOLTO AI CADUTI AUSTRO UNGARICI

le loro fotografie sulle croci grazie a una ricerca scolastica. La cerimonia

CHIERI- Quei due militari austro ungarici morti nella prima Guerra Mondiale ora hanno un volto. E il merito è tutto della 3°c della scuola media Quarini, che ha ricostruito la loro storia. Si chiamavano Johann Payr e Johan Schuchter: da qualche giorno le loro due croci riportano anche le fotografie.

Domenica si è celebrato il 90° anniversario dalla fine della Guerra, e Chieri ha ricordato i suoi caduti. Non soltanto i giovani italiani,ma anche i 25 militari dell' Impero austroungarico morti a Chieri dov' erano prigionieri e utilizzati per il lavoro nei campi e in città.

Alla cerimonia hanno partecipato il console austriaco a Torino Ricardo Totta e la Croce Nera, l' associazione degli ex combattenti.

La cerimonia è iniziata alle 9.00 nel parco della rimembranza. Poi gli austriaci, il sindaco Agostino Gay e i rappresentanti delle associazioni d'Arma chieresi hanno raggiunto l'ala del cimitero che ospita i resti dei 25 soldati dell'impero morti a Chieri a causa della spagnola. Qui è stata posata una corona d'alloro.

Gay ripercorre i passaggi che hanno portato alla commemorazione di domenica: << Ogni anno ricordiamo i nostri morti della prima guerra mondiale, ma questa volta abbiamo fatto un ulteriore passaggio. Già l'anno scorso avevamo annunciato di volere invitare rappresentanti austriaci per commemorare i caduti dell'Impero austroungarico sepolti qui da 90 anni>>.

Per Gay ricordare gli eventi bellici significa assaporare il valore della pace:<<Oggi ci pare impossibile, ma quei soldati erano nostri nemici. Alcuni di loro, fatti prigionieri, sono finiti per caso a Chieri dove sono morti per la spagnola. Da tanto dicevamo che bisognava celebrare i caduti e non soltanto le vittorie: serve per ricordare il vero significato della pace>>.

Interviene il console Totta:<< Il grazie principale va al sindaco e alla scolaresca. Ora mi auguro che la Comunità Europea permetta ai popoli che abitano il nostro continente di non combattere mai più una guerra>>.

Anche Hernest Murrer, rappresentante della Croce Nera, ringrazia i chieresi per l'opportunità di ricordare i soldati sepolti nel campo-santo cittadino:<< Il cimitero è un luogo di commemorazione ma anche di appacificazione: oggi non c'è più spazio per le guerre con i nostri vicini e non ci deve mai più essere>>.

Dopo la preghiera nell'area dedicata agli austroungarici, il sindaco ha inaugurato sotto una pioggia battente una lapide in memoria dei "caduti senza croce" nel Parco della Rimembranza. Dopo la messa nella chiesetta del cimitero, il corteo si è diretto verso il Duomo dove a reso omaggio al monumento ai caduti.

Ma come hanno lavorato i ragazzi della 2ªC della Quarini? Un'anno fa avevano "adottato" ciascuno un nome tra i soldati autroungarici. In seguito gli insegnanti hanno deciso di dare anche una storia a quei caduti.

Così gli allievi hanno una ricerca che ha portato, grazie alla collaborazione della Croce Nera, al ritrovamento di notizie e immagini di due soldati Tirolesi: Johann Payr, morto la notte di Natale del 1918 a 23 anni; Johann Schuchter, di 43 anni.

Per gli studenti della Quarini le celebrazioni non si sono concluse domenica: presto sul sito internet della scuola (http://quarini.scuole.piemonte.it/) verrà realizzata un'area virtuale dedicata a quei soldati dell'Impero morti a Chieri.

Federico Gottardo