Irma Dallosta

tessitrice

- Cognome e nome : Dallosta Irma

- Data e luogo di nascita : 4 \ 07 \ 31 a Montafia (AT)

- Dove ha lavorato ? Ho cominciato a 12 anni con un permesso comunale per il lavoro dei minori poichè mio padre era in guerra (seconda guerra mondiale),da "Gastaldi" come spolatrice , per tre anni, poi da "Leandro Piovano" in regola con il libretto di lavoro all'eta' di 15 anni .

-In quale tipo di fabbrica ? Iniziai subito il lavoro da tessitrice con in principio un telaio e poi due jaquard per coperte.

-Come dipendente o autonomo ? Come dipendente.

-Per quanti anni ha lavorato? Dal 1946 al 1961, anno di nascita della mia secondogenita Franca.

-Quanti anni aveva quando ha iniziato a lavorare ? Dodici anni.

-In famiglia , chi lavorava come lei in tessitura? Nessuno,mio papa' era messo comunale nel comune di Passerano Marmorito prima di andare in guerra e guadagnava abbastanza da mantenere un buon tenor di vita senza che mia madre , allora 20enne, dovesse lavorare.

-Che lavoro (o quali lavori)ha fatto nella sua vita ? Tessitrice per 15 anni e poi casalinga .

-Quante ore lavorava alla settimana e al giorno? Ero un pochino fuori legge perchè si facevano i turni , non ho mai detto a nessuno che facevo il primo turno in una fabbrica e il secondo in un'altra; arrivavo a fare 16 ore al giorno !!!

-Era pericoloso o faticoso il lavoro che svolgeva? Diventava pericoloso perchè la paga era a cottimo, quindi la pulitura del telaio in genere si faceva con la macchina in moto. Di nascosto dal padrone! la stanchezza non era oggetto di pericolo , l'ho senpre sentita poco , nonostante il doppio turno , forse perchè ero giovane o forse perchè, per fortuna, non mi è mai successo nulla!

-In che cosa il suo lavoro era diverso da quello che attualmente fanno oggi i suoi colleghi ? L'unica cosa che posso dire, non conoscendo il lavoro attuale , è che oggi che ci sono questi telai completamente automatizzati,una tessitrice arriva a controllare anche 20 telai , io ne controllavo 2 e tutto dipendeva da me , per quanto riguardava i fili , cambiare la spola , seguire il disegno e quindi il colore. C'erano anche dei telai che noi chiamavamo "snovet…"; c'era un fiocco che segnalava il cambio del colore. Se non si faceva attenzione bisognava disfare e rifare il pezzo della coperta sbagliata . Insomma era tutto manuale !

-Ha dei ricordi ? Ho dei bei ricordi nonostante la fatica; avevo delle grandi amiche che ancora oggi quando incontro casualmente rivedo con piacere. Ricordo che le mie colleghe , una in particolare conoscevano la mia repulsione per il gorgonzola; così, in mia assenza, lo spalmavano meticolosamente sulla barra di avviamento e, quando arrivavo e inpugnavo con decisione la barra .... il resto immaginatelo voi. Si rideva , si rideva molto !!!

-In che cosa il suo lavoro era diverso da quello che attualmente fanno oggi i suoi colleghi ? L'unica cosa che posso dire, non conoscendo il lavoro attuale , è che oggi che ci sono questi telai completamente automatizzati,una tessitrice arriva a controllare anche 20 telai , io ne controllavo 2 e tutto dipendeva da me , per quanto riguardava i fili , cambiare la spola , seguire il disegno e quindi il colore. C'erano anche dei telai che noi chiamavamo "snovet…"; c'era un fiocco che segnalava il cambio del colore. Se non si faceva attenzione bisognava disfare e rifare il pezzo della coperta sbagliata . Insomma era tutto manuale !

-Ha dei ricordi ? Ho dei bei ricordi nonostante la fatica; avevo delle grandi amiche che ancora oggi quando incontro casualmente rivedo con piacere. Ricordo che le mie colleghe , una in particolare conoscevano la mia repulsione per il gorgonzola; così, in mia assenza, lo spalmavano meticolosamente sulla barra di avviamento e, quando arrivavo e inpugnavo con decisione la barra .... il resto immaginatelo voi. Si rideva , si rideva molto !!!

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