Lucia Roccati

maestra di tessitura

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Cognome e nome: Roccati Lucia

-Data e luogo di nascita: Torino.Data non segnalata.

-Che lavoro o quali lavori ha fatto nella sua vita? Tessitrice e maestra di tessitura.

-Dove ha lavorato? Da Tabasso.

-Per quanti anni ha lavorato? 41 anni.

-In famiglia, chi lavorava come Lei in tessitura? Nessuno.

-In che cosa consisteva il suo lavoro? Come maestra di tessitura, insegnavo a tutti quelli che lavoravano nel reparto tessitura: tessitrici, annodatrici, mettilamelle, passalicci … Dovevo insegnare ai giovani apprendisti, aiutare a correggere gli sbagli, tipo "passé i frac" (quand che i fij a son tui rot e pastisà, an tuca dei na gionta e peui passé nt le maje e nt el pènto= quando i fili sono tutti rotti e pasticciati, si deve aggiungerne un altro, e poi passare nelle maglie e nel pettine), e fare tutto il lavoro di coordinamento: ad es., per le annodatrici, per le passalicci, per le mettilanelle . Quando un telaio faceva un "frac", ero io che andavo a "cercare il colpo"(serché ‘l colp; leggi serché ‘l culp). Infatti dopo un frac non puoi tagliare la stoffa: ai miei tempi si toglievano i fili in trama, si sfilavano fino al punto in cui la stoffa era a posto, si doveva cercare poi il punto giusto da cui ripartire senza che rimanesse un segno.

Mi ricordo che all’inizio mi avevano dato dei libri da studiare per quello che riguardava le armature per cui, quando arrivavo a casa, me li studiavo così riuscivo ad aiutare le tessitrici a riparare gli errori, da non rovinare troppo il tessuto.

-Quante ore lavorava alla settimana e al giorno? Alla settimana 48h. e al giorno 9h

-Era pericoloso o faticoso il lavoro che svolgeva? Quando facevo la tessitrice era abbastanza faticoso.

-In che cosa il suo lavoro era diverso da quello che attualmente fanno i suoi colleghi? Una volta era tutto manuale, mentre oggi è tutto meccanizzato e computerizzato; sono ormai passati quasi vent’anni da quando ho lasciato il lavoro e certamente sono cambiate molte cose.So solo che, anche se una volta si lavorava tante ore e ci si stancava molto, " as vuriu moto (leggi mutu ) pì bin" (ci si voleva molto più bene).

Ha dei ricordi? Essendo maestra, ho sempre avuto buoni rapporti con i datori di lavoro, ma ho anche sempre cercato di aiutare e fare gli interessi delle mie compagne…anche se, nello stesso tempo, doveva dar ragione al datore e non dimenticare mai che, anche se di grado maggiore, ero pur sempre una dipendente.

Tra i compagni di lavoro ricordo soprattutto Pina Gilli, Felicina Badoglio, Michelina Belmondo, Maria Depippo, Anna Bellone, Luigino Pavesio, Aldo Gilli, Benvenuto Martano, Mario Anfossi, Beppe Capra e tanti altri

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